Nino Vaccarella

Ha partecipato 16 volte alla Targa Florio

Anno

Auto 

Piloti 

Posizione 

24.11.1957

Lancia Aurelia B20

Vaccarella

 

11.5.1958

Lancia Aurelia B20

Vaccarella / Giaccone

Rit

24.5.1959

Maserati A6GCS

Vaccarella / Allotta

10

08.5.1960

Maserati Tipo 61

Vaccarella / U.Maglioli

Rit

30.4.1961

Maserati Tipo 63

Vaccarella / M.Trintignant

4

06.5.1962

Porsche 718 GTR

Vaccarella / Bonnier

3

09.5.1965

Ferrari 275 P2 #0828

Vaccarella / Bandini

1

08.5.1966

Ferrari 330 P3 #0846

Vaccarella / Bandini

Rit

14.5.1967

Ferrari 330 P3/4

Vaccarella / Scarfiotti

Rit

5.05.1968

Alfa Romeo T33/2

Vaccarella / Schutz

Rit

9.06.1969

Alfa Romeo T33/2

Vaccarella / de Adamich

Rit

20.7.1970

Ferrari 512 S #1004

Vaccarella / Giunti

3

14.5.1971

Alfa Romeo T33/3

Vaccarella / Hezemans

1

15.5.1972

Alfa Romeo T33/TT/3

Vaccarella / Stommelen

Rit

13.5.1973

Ferrari 312 PB #0892

Vaccarella / Merzario

Rit

20.7.1975

A.R T33/TT/12

Vaccarella / Merzario

1

 

Arturio Merzario

Ha partecipato 4 volte

Arturo Merzario, definito il "Fantino" per il fisico esile, si rimprovera di non essere riuscito a domare la 312 B3 "Spazzaneve", la più bizzosa fra le monoposto di Maranello, e attribuisce a questo la rottura con Ferrari. In effetti, nessuno riuscì a mettere in riga quel Cavallino recalcitrante. Ma ciò non consola il Fantino, che in ogni modo è considerato uno dei migliori piloti di Sport. Nato l'11 marzo 1943 a Civenna (CO), debuttò nel 1963 con un'Alfa Romeo Giulietta Spider. L'anno dopo acquistò una Fiat - Abarth 1000 e vinse molto in salita, in pista e all'estero. Dopo il servizio militare continuò con l'Abarth 1000, qualificandosi come uno dei migliori interpreti del modello e diventando vice campione nell'Europeo Turismo '67. Ciò gli aprì le porte dell'Abarth, per la quale guidò ufficialmente dal 1968 al 1971 conquistando il Campionato Italiano '68 e l'Europeo della Montagna '69. Nel 70 passò alla Ferrari, ma corse pure con la Tecno F2 e l'Abarth Sport. Nel 1972, vinse l'Europeo Marche 2000 con l'Abarth - Osella, s'aggiudicò la Targa Florio e la 1000 km del Nürburgring con la Ferrari 312 P e debuttò in Formula 1 sostituendo Regazzoni sulla Ferrari 312 B2 nel G.P. d'Inghilterra, dove si classifico sesto. Passò quindi alla Iso - Ford nel 73, pur continuando con le Sport. Nel '75 corse in Formula 1 con una Williams e una Coper-sucar. Nel '76 e nel '77 guidò una March F1, tranne nel G.P. d'Austria '77 dove guidò una Shadow. Nello stesso anno diede una mano all'Alfa Romeo per la conquista del Mondiale Sport. Nel '78 e '79 pilotò una Formula 1 di sua costruzione, ma problemi finanziari ne limitarono il rendimento. Dopo la parentesi non proprio felice, Merzario tornò alle Sport diventando un vero specialista della categoria, molto ricercato dai costruttori. L'attività agonistica di Arturo non è finita. A quarant'anni dal debutto è facile incontrarlo in pista come pilota o ai bordi a guardare le corse con la passione della prima volta.

 

Anno

Auto 

Piloti 

Posizione 

20.7.1970

Abarth 3000 SP

Merzario / Ortner  

Rit

15.5.1972

Ferrari 312 PB #0884

Merzario / Munari  

1

13.5.1973

Ferrari 312 PB #0892

Merzario / Vaccarella  

Rit

20.7.1975

A.R T33/TT/12

Merzario / Vaccarella  

1

 

Victor Henry Elford

Ha partecipato 6 volte

Victor Henry Elford (Londra, 10 giugno 1935) è un ex pilota automobilistico britannico di numerose discipline. Vic Elford è stato uno dei più veloci piloti degli anni '60 e '70, era soprannominato Quick Vic dai suoi colleghi e, visti i suoi risultati sportivi, probabilmente è stato il più versatile pilota di tutti i tempi. Elford al volante di una Porsche 908 nel 1971. Varrà a titolo di esempio la stagione agonistica 1968 del pilota. A fine gennaio la vittoria del prestigioso Rally di Montecarlo, il weekend successivo va a vincere la 24 Ore di Daytona e un mese dopo ottiene il 2° posto a Sebring. A maggio la vittoria della Targa Florio e due settimane dopo, Vic domina la 1000 km del Nürburgring. A giugno la 24 Ore di Le Mans gli sfugge a due ore dalla fine per un guasto alla frizione. Infine il suo debutto in Formula Uno a luglio in un Gran Premio di Francia allagato, dove riesce a condurre al 4° posto una Cooper T86B per niente competitiva. Vic Elford è stato nominato Chevalier de Ordre national du Mérite dal Presidente francese Georges Pompidou per il suo "coraggio ed eroismo" perché durante la 24 Ore di Le Mans 1972, mentre era alla guida di un'Alfa Romeo, dopo essere stato sorpassato alla Curva Mulsanne da Jo Bonnier con la Lola, vide quest'ultimo avere un incidente nel tentativo di sorpassare una Ferrari Daytona e, appena giunto sul luogo dell'incidente, scese dalla sua auto per lanciarsi tra il fumo e le fiamme nel tentativo di salvare i due colleghi, credendoli ancora intrappolati nelle vetture. Con somma sorpresa, aprendo lo sportello della Ferrari trovò l'abitacolo vuoto: non si era accorto che il pilota s'era già rifugiato oltre il guard rail, ma solo allora notò che i rottami della Lola erano tra gli alberi e che Jo Bonnier non s'era salvato.Vic si è ritirato dalle competizioni alla fine del 1974. Nel settembre 1975 fu ingaggiato dalla società francese Inaltera per creare, organizzare e condurre il team da loro sponsorizzato per partecipare alla 24 Ore di Le Mans 1976. Tale impegno continuò l'anno seguente con risultati ancora migliori e in seguito ha collaborato con altre case costruttrici in vari campionati.

Anno

Auto 

Piloti 

Posizione 

14.5.1967

Porsche 910 

Elford / Neerpasch

3

5.05.1968

Porsche 907

Elford / U.Maglioli  

1

9.06.1969

Porsche 908/02

Elford / U.Maglioli

2

20.7.1970

Porsche 908/03

Elford / Herrmann  

Rit

14.5.1971

Porsche 908/03

Elford / Larrousse  

Rit

15.5.1972

Alfa T33/TT/3

Elford / Gijs van Lennep  

Rit

 

Antonio Pucci di Benisichi

Ha partecipato 14 volte alla Targa Florio

Anno 

Auto 

Piloti 

Posizione 

04.4.1948

Fiat 1100 Sport

Pucci / Faraco

Rit

20.3.1949

Cisitalia 202

Pucci / Faraco

Rit

14.5.1953

Lancia Aurelia

Pucci

10

16.10.1955

Ferrari Mondial 500

Pucci / Cortese

Rit

10.6.1956

Ferrari 750 Monza

Pucci / Bordonaro

Rit

11.5.1958

Porsche 356A Carrera

Pucci / von Hanstein

6

24.5.1959

Porsche 356A Carrera

Pucci / von Hanstein

3

08.5.1960

Porsche 356A Carrera

Pucci / von Hanstein

Rit

30.4.1961

Porsche 356B  Abarth

Pucci/ Strähle

6

06.5.1962

Porsche 356B  Abarth

Pucci / Barth

10

05.5.1963

Porsche 356B Abarth 

Pucci/ Strähle 

5

26.4.1964

Porsche 904 

Pucci / Davis 

1

09.5.1965

Porsche 904 

Pucci / Klass 

5

08.5.1966

Porsche 906 

Arena / Pucci

3

 

Lorenzo bandini

Ha partecipato 4 volte alla Targa Florio 

Vincitore insieme a Scarfiotti della 24 Ore di Le Mans 1963, nacque a Barce in Libia nel 1935. Qui soggiornò fino al 1941, quando con la famiglia ritornò in Italia per stabilirsi a Reggiolo {Reggio Emilia}. A sedici anni si trasferì a Milano dove trovò lavoro presso l'officina di Goliardo Freddi, grazie al quale imparo i trucchi del mestiere ed entrò nel mondo delle corse. Nel 1956, non ancora ventenne, si iscrisse alla sua prima gara automobilistica: la Castell' Arquato-Vernasca. Alla guida di una Fiat 1100 TV si classifico 15" assoluto. Coi primi guadagni, acquistò una Fiat 8V di 2000 cm³ con la quale ottenne vari piazzamenti. A questa vettura seguirono poi una Volpini di formula junior e una Fiat Stanguellini, con la quale vinse a Monza le Coppe Madunina e Crivellari. A questo punto il suo sogno divenne la F1. Gli venne incontro la Scuderia Centro-Sud, che gli affidò prima una Cooper - Maserati e poi una BRM. Gara dopo gara Bandini dimostrò le sue grandi doti di pilota, ma dovette aspettare fino al 1962 per coronare il suo sogno,' guidare una Ferrari F1. In quell'anno Enzo Ferrari gli mise a disposizione una monoposto can la quale si classifico 3" a Montecarlo. Nella stessa stagione, sempre con le vetture di Maranello, vinse i GP di Enna e del Mediterraneo e arrivo 2° assoluto alla Targa Florio (con una 2000 sport) in coppia can Giancarlo Baghetti. Nel 1963, sempre con la Ferrari, vinse con Scarfiotti la 24 Ore di Le Mans e la classe 2000 alla Targa Florio. Nel 1964 ottenne la prima vittoria in una prova valida per il Mondiale di F 1: il GP d'Austria a Zeltweg, sempre su Ferrari. Anche nel 1965 Bandini difese i colori della Ferrari in F1 e nelle gare di durata. Con la P2 trionfò, con Vaccarella, alla Targa Florio e con la Dino Ferrari, sempre in coppia col pilota siciliano, si classificò 4° alla 1000 km nel Nürburgring. Con la F1 si piazzò 2° a Monaco. Risultati di tutto rispetto collezionò anche nella stagione successiva, alternandosi alla guida di Ferrari F1 e Sport. Le vittorie nella 24 Ore di Daytona e nella 1000 km di Monza del 1967, sempre con la Ferrari, gli diedero una grande carica morale e, soprattutto, lo convinsero delle sue grandi qualità di pilota, in perfette condizioni fisiche si schierò al via del GP di Monaco deciso a vincerlo. Il destino volle invece che proprio questa fosse la sua ultima corsa: all'S]" giro la sua Ferrari numero IS, in quel momento in 2" posizione, entrò nella chicane posta sul lungomare, urtò le balle di paglia, si capovolse e prese subito fuoco. in seguito alle gravissime ustioni riportate, Bandini morì tre giorni dopo, il 10 maggio 1967.

Anno

Auto 

Piloti 

Posizione 

06.5.1962

Ferrari Dino 196 SP

Bandini / Baghetti

2

05.5.1963

Ferrari Dino 196 SP

Bandini / Scarfiotti / Mairesse

2

09.5.1965

Ferrari 275 P2

Bandini / Vaccarella

1

08.5.1966

Ferrari 330 P3

Bandini / Vaccarella

Rit