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Amici,
comincio ad inviarvi quelle del 1970.
Non ho commenti particolari ... ero solo un appassionato spettatore, peraltro un veneto che ha lavorato in Sicilia fra la fine degli anni 60 e l'inizio degli anni 70 con alcuni amici a Catania e a Palermo ma senza particolari radici locali !
Posso limitarmi ad un accenno di ricordo ...!
Sono sprazzi di ricordi della Targa Florio, di uno come me che, avendo vissuto qualche anno in Sicilia, la gara la andava (purtroppo) solo a vedere, ma la ha sempre considerata un rito, un appuntamento obbligato di fine primavera, irrinunciabile, attraverso tante storie personali, emozioni e... tanto inconfondibile profumo di olio di ricino bruciato ad ogni passaggio di auto (all'epoca i lubrificanti per auto da corsa erano fatti o additivati con olio vegetale, per l'appunto, di ricino); ricordo l'eterno duello Ferrari – Porsche con Alfa come terzo incomodo, il rumore dell'aria aspirata da terra (e della polvere e dei sassolini che l'aria si portava dietro) dalle ventole con le quali la Chaparral tentava di aumentare l'aderenza al suolo, la fatica di chi correva con le vetture “minori” ma solo nel budget di spesa, non certo nella passione e nell'impegno, ricordo l'anno in cui, trasferito a Roma per lavoro, da giovane squattrinato, ho raggiunto Cerda con l'autostop e, come unico bagaglio, lo spazzolino da denti nella tasca dei jeans e la macchina fotografica a tracolla, per non mancare all'appuntamento e fare il tifo per gli amici Piero (Giuseppe all'anagrafe) Marotta e Alfio Nicolosi che non rivedo più da allora, per poi finire di vederla nel 1972 e1973 nelle tende con moglie e con tutta la compagnia di amici arrivati da ogni dove.
Saluti.
Carlo Passante Spaccapietra
Treviso
Carlo .....gli appassionati di Targa Florio, ti ringraziano