Quaranta piloti, tanta voglia di correre e di vincere ; ecco la scuderia automobilistica Pegaso Marathon di Palermo, i cui colori sono diventati di casa su tutti i campi di gara del Meridione e che sono sfrecciati vittoriosi anche su impegnativi traguardi nazionali.
La « Pegaso-Marathon » è sorta da pochi anni, per l'iniziativa di quattro amici di diversa estrazione: Ninni Failla, dirigente di industria, Enzo Benedetti, giocatore di calcio che ha militato nelle file del Palermo, l'avvocato Moscato e Francesco Dessì, funzionario dell'lnam, attualmente direttore sportivo del sodalizio.
Attorno a questo gruppetto incominciarono ben presto a gravitare giovani piloti, gente che aveva nel sangue la macchina e nelle mani, ad ogni momento del giorno, un volante.
Gli inizi furono difficili: il problema quattrini era quello che ostacolava i grandi programmi tracciati nelle sere d'estate, al tavolo del bar del viale a Palermo, punto obbligato per chi vuole parlare di motori.
Ai piloti non si voleva chieder nulla.
Si sa bene che per affrontare con una macchina «su» al punto giusto una completa stagione di gare disputate tra questi tornanti difficili di Sicilia e di Calabria bisogna impiegare molti soldi.
Copertoni, sospensioni, olio e benzina non si trovano agli angoli delle strade ed i meccanici non hanno mai lavorato per la gloria.
UN PROGRAMMA CORAGGIOSO
Eppure anche senza quattrini lo stemma della Pegaso incominciò a figurare nei primi posti di classifica, accanto a quelli altisonantl di altre scuderie, con alle spalle indipendenza economica e prestigio, regalati dagli anni.
Poi venne l'accordo con la Marathon e molti di questi problemi, strettamente « pratici », fortunatamente scomparvero.
La Marathon aveva in programma un rilancio dello sport automobilistico in tutto il Meridione e fu ben lieta di incentivare le iniziative assunte dalla Pegaso.
La dimensione societaria si trasformò di colpo; non vi fu più gara alla quale i piloti della Scuderia palermitana non parteciparono, venne trasferita la sede del sodalizio negli eleganti locali di via Villafranca.
Ed ai giovani, brillanti ma sconosciuti, si affiancarono nomi di esperienza provata.
Ma la« Pegaso-Marathon» aveva tra i suoi fini quello ben preciso di fungere da talent-scout dello sport automobilistico: di individuare, seguire, migliorare tutti i giovani, che avessero le doti necessarie a rinverdire gli allori ed i successi di uno sport che alla nazione ha dato grandi soddisfazioni.
E per fare ciò era necessario « lanciarsi » su piste non regionali, ma illustri, sulle quali si danno convegno, annualmente, i nomi migliori dello sport motoristico: da Monza a Vallelunga, dal Mugello al Bondone, da Imola alla «Targa »,. a tutte le più importanti e blasonate competizioni nazionali.
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La Scuderia PEGASO di Palermo è rimasta nel cuore degli appassionati di Sicilia come un qualcosa di irripetibile. Una perla in mezzo ad anni di automobilismo sportivo che non torneranno mai più.
Quei quattro “eroi” ci hanno regalato pagine sportive indimenticabili : Failla, Benedetti, Moscato, Dessì.
Associazione Culturale Amici della Targa Florio - Palermo
(da una pubblicazione del 1966 - Annuario Pegaso/Marathon)