
La grave sciagura della Mille Miglia del 1957 aveva riservato molte amarezze per il Cavaliere Florio.
La soppressione di tutte le corse stradali lo avviliva , la sua corsa rischiava di perdere il primato storico del maggior numero di edizioni che deteneva nei confronti della Mille Miglia e di Indianapolis che, pur essendo nata nel 1911,contava un’edizione in meno nei confronti della Targa Florio .Dopo la gara di regolarità svolta nel 1957 nel più assoluto anonimato , il Cavaliere sentiva il desiderio di riscossa.
Nel febbraio del 1958 la Commissione Interministeriale , discusse la validità della Targa Florio ai fini della sicurezza.
Si concluse che contando quasi 1000 curve su 72 Km di percorso la corsa poteva considerarsi come la più lenta del Campionato Mondiale , per questo motivo dava la concessione allo svolgimento della corsa quale < unica eccezione >
La CSAI inviò alla Fia , a Parigi la richiesta per la validità a prova del Campionato Mondiale, come unica corsa Italiana.
La CSI approvò e inserì in calendario la Targa Florio come prova valida per il Campionato Mondiale Marche con data 11 Maggio 1958.
Quando il Cavaliere ricevette il telegramma di conferma , fu colto dall’emozione .Ormai aveva 76 anni e accusava le fatiche.
L’11 Maggio la gloriosa “Floriopoli” tornò a risplendere di luci e colori .
Il Cavaliere era pronto con la sua bandiera a scacchi, era felice come non mai , pochi pero’ immaginavano che quella doveva essere l’ultima immagine del Sire Delle Madonie