21^ TARGA FLORIO
Un pilota italiano della nuova generazione e una macchina italiana hanno rotto la lunga serie dei trionfi consecutivi della Bugatti. Vittoria bellissima se si pensa che l'Alfa non ha potuto provare che brevemente il circuito. Vittoria tanto più netta in quanto non solo l'Alfa corsa, ma tutte le altre rosse macchine italiane hanno camminato forte invertendo completamente quella che era una volta la galoppata azzurra sulle tormentate strade delle Madonie. Mai gara è stata cosi attesa. Il fato che voleva per cinque anni vittoriosa la « Bugatti » sembrava non potesse venire in alcun modo contrastato, La preparazione della marca alsaziana pareva quest’anno ancora più minacciosa e completa. Voci di scuderia davano per sicuro il nuovo record sul giro in ore 1, 22'. Varzi ha saputo superare questo ottimismo francese stabilendo un tempo fantastico non solo nel primo ma anche nel secondo giro. Varzi ha battuto netto in audacia accorgimento e stile il più veloce dei piloti di Francia, Chiron. Questi due assi si sono distaccati nettamente dal gruppo dei concorrenti , si sono battuti in un duello che va oltre la lotta fra due campioni per impersonare due 'industrie, due nazioni. Quando ha voluto Varzi ha staccato, ripreso e lasciato ancora l'avversario in salita o in discesa invariabilmente. Anche Nuvolari con un mezzo molto meno poderoso ha tatto miracoli: cosi regolarissimo benché poco fortunato, Campari, Morandi ha ottenuto una nuova lusinghiera affermazione della O. M. Coraggiosa la prova di Borzacchini e dell'appassionato Maserati. Conelli ha fatto come al solito una gara impeccabile. Sfortunati Divo e Maggi. L'organizzazione è stata perfetta come al solito. Nessunissimo incidente e rigorosa tempestività dei più svariati servizi, merito speciale dell'Automobil Club di Sicilia ormai maestro nel genere. Notevole il concorso di pubblico sia al prato che nelle tribune. Personalmente Vincenzo Florio ha presieduto a tutto con giustificabile paterno affetto di chi vede la propria organizzazione trovare un sempre più vasto consenso e mantenere l’ ambitissimo e incontrastato posto di prima competizione automobilistica del mondo. Il tempo coperto ha permesso ad una folla imponente di portarsi con tutti i treni speciali organizzati per l'occasione sul circuito nei punti strategici alla serie di curve a ripetizione come nelle eleganti tribune particolarmente affollate.
Borzacchini apre la serie delle partenze, Poi successivamente si involano Morandi, Divo, Minoia, Maggi, Arcangeli, D'Ippolito e via via altri. Non partono Sirignano, Ghersi, Franchini, Rosa, Galliara, Nenzioni, Clavis: in tutto 17 partenti. Chiron con una tuta» azzurra e un fazzoletto rosso al collo; il meccanico in bianco, formano i colori francesi che, del resto, sono largamente rappresentati in questa prova. Bittmann, il gentleman cecoslovacco, si infila stretta una combinazione rosso-azzurra cupo. Campari riceve alla partenza le più grandi feste come del resto Nuvolari, Conelli, Ruggeri che ha per meccanico il figlio che segue cosi giovane le orme paterne.
Si hanno nel frattempo le prime notizie da Caltavuturo: sono passati dopo 24' Nuvolari, dopo 25' Divo, Chiron e Campari, dopo 26' Borzacchini, Maserati e Varzi, dopo 27' Morandi, D'Ippolito e Conelli, dopo 28' Arcangeli, Minoia, Ruggeri, Balestrero, Williams, dopo 29' Bittmann. Sono quindi al comando Nuvolari, Campari, Divo e Chiron. A Polizzi, dopo 43', passa Varzi, dopo 44' Chiron, dopo 45' Divo, Nuvolari, Campari, dopo 46 Borzacchini e Monelli , dopo 47' Morandi, Minoia, Maserati e Bittmann, dopo 48' D'ippolito e Arcangeli, dopo 50' Ruggeri, dopo 51' Balestrero. Ma in discesa i più audaci recuperano del vantaggio, infatti al passaggio di Collesano si notano questi tempi: 1,1'6" Varzi, dopo 2' Chiron , Nuvolari , Campari , poi Monelli , Morandi , Maserati , Williams, D'Ippolito, Ruggero, Bittmann. Il pubblico segue con trepidazione la corsa degli italiani che partiti per ultimi hanno superato ogni più rosea previsione. Difatti allo scatto iniziale preciso di Nuvolari ha fatto seguito la spettacolosa fuga di Varzi, tallonato da Campari. I tre leaders italiani sono stati salutati al passaggio dinanzi alle tribune da una commovente dimostrazione di simpatia cosi come più calorosi incoraggiamenti ricevono ad ogni svolta, ove gruppetti di appassionati bivaccano in attesa dei passaggi. Al primo giro i tempi dei leaders sono : 1. Varzi (Alfa) in 1, 22' 21" (record del giro ) 2. Nuvolari (Alfa) in 1, 22' 53" : 3. Campari (Alfa) in 1, 23' 18" ; 4. Chiron (Bugatti) in 1,23'27" ; 5. Divo (Bugatti) in 1, 25'5"; 6. Conelli in 1,24'43". La corsa conferma pienamente l'attesa. Basti dire che i primi sei classificati nel primo giro hanno tutti superato il record di Minoia dello scorso anno.
Tra urli di frenetico entusiasmo Varzi giunge al rifornimento, cambia in un minuto e 15" le quattro gomme, e riparte velocissimo tra i voti augurali di tutto il pubblico in piedi. Varzi ha impiegato 5" di più a compiere il secondo giro. Poi passa Maserati. Altra sosta. Poi ecco Nuvolari che si forma al rifornimento per 1 minuto e 25". Campari passa in velocità, poi Bittmann.
Dopo il secondo giro le posizioni sono le seguenti: 1. Varzi in 2,42'4"; 2. Chiron in 2,46'6" ; 3. Nuvolari in 2,46'30"; 4. Campari in 2,47' ; 5. Divo in 2,47'50" : 6. Conelli in 2,49'11"; 7. Borzacchini in 2,52'15"; 8. William in 2,52'30"; 9. Morandi in 2,52'46"; 10. D'Ippolito in 2,56'46" ; 11. Minoia in 2,58'55"; 12. Maserati in 3,1'40" ; 13. Ruggeri in 3.4'46": 14. Bittmann in 3'14'20". Arcangeli, uscito fuori di strada, è obbligato a ritirarsi. Al terzo giro Divo è in testa alla cavalcata. Segue Borzacchini. Terzo transita a andatura fantastica Chiron che guadagna molto terreno sugli avversari. Poi arriva Divo che si arresta al box e rinuncia a proseguire. Minoia transita veloce senza fermarsi. Passano poi D'Ippolito e Varzi che conserva il comando della gara, poi Maserati, Nuvolari, Campari, che si distanziano di secondi , Conelli chiude la marcia.
Ecco la classifica al terzo giro 1. Varzi in 4,7'52"; 2. Chiron in 4,9'45"; 3. Campari in 4,12'18" ; 4. Nuvolari in 4,12'0"; 5. Coneilli in 4.15'; 6. William in 4,19'45"; 7. Morandi in 4,23'7" ; 8. D'Ippolito in 4.28'24" ; 9. Borzacchini in 4,28'54"; 10. Minoia in 4,31'32"; 11. Maserati in 4,32'5". Divo si è ritirato per la rottura dell'assale. Uscito di strada, rovinava lo sterzo e a stento giungeva alle tribune. Anche Ruggeri rinuncia a proseguire. Nel penultimo giro continua il magnifico duello a distanza tra Varzi e Chiron. L'italiano conserva un minuto e 12 secondi di vantaggio. I due «leaders», agli ultimi 100 chilometri, sono ormai come al via, quasi alla pari. Grande animazione nelle tribune per le segnalazioni. Si ha la sensazione che la vittoria sarà di secondi tra i due « assi » nella superba gara. Intanto giunge sul circuito S. E. Balbo, il quale è arrivato in idrovolante per assistere alla Targa. Ricevuto ed ossequiato dalle autorità ed applaudito dal pubblico, egli si reca ai box a seguire l'ultima emozionante fase della corsa.
Le posizioni all'inizio dell'ultimo giro sono le seguenti : 1. Varzi, 5,31'13"; 2. Chiron, 5. 31'36"; 3. Nuvolari, 5,38'36"; 4. Conelli, 5,39'14'; 5. Campari, 5,39'14"; 6. William, 5,48'19". Per arresto di Varzi al box, Chiron si è portato in testa a Caltavuturo ed ha 40 secondi di vantaggio, ma a Polizzi, con impeto rabbioso, dando prova di quella resistenza di cui non si dubitava, Varzi non solo guadagna il perduto, ma si porta di mezzo minuto avanti. Le tribune sono in fermento, si applaude al meraviglioso exploit del galliatese. Anche Campari guadagna terreno e passa con tre minuti di vantaggio su Nuvolari a Caltavuturo. Il passaggio da Collesano conforta le anime in pena. Varzi, preciso ed audace, guadagna a Chiron 2'34". Il francese buca e perde terreno. La corsa è decisa. Taglia il traguardo Morandi poi Chiron. Tutti gli occhi si puntano alla curva: una macchina rossa spunta: è Borzacchini. Non passa un minuto, e una nuvoletta bianca si leva è Varzi. Tutta la folla è in delirio. Quando il trionfatore rientra nel box, il pubblico, rotti gli argini lo circonda e gli tributa una calorosa ovazione. Anche Varzi ha avuto un incidente notevole, ma la prontezza del meccanico è valsa ad evitare l'incendio della macchina. E' stata una corsa senza precedenti, che difficilmente si ricorda negli annali della Targa, che pure ha avuto fasi drammatiche.
La classifica 1. Varzi (Alfa Romeo), che compie i 540 chilometri del percorso in 6,55'16", alla media di Km. 78,023, battendo il record dì Divo, dell'anno scorso di ore 7,15'41"; 2. Chiron (Bugatti), in 6.57'5"; 3. Conelli (Bugatti), in 7,3'13"; 4. Campari (Alfa Romeo), in 7,3'54"; 5. Nuvolari (Alfa Romeo). in 7.13'1"; 6. Morandi (O. M.). in 7,18" 21"; 7. Williams (Bugatti), In 7, 19'51": 8. Maserati (Maserati), in 7,29'12" ; 9. D’Ippolito (Alfa Romeo), in 7,29'18"; 10. Minoia (O. M.) in 7. 32'13": 11. Borzacchini (Maserati) in 7,55'21".
4 Maggio 1930
Medio Circuito delle Madonie 108 Km
5 Giri
Partenti 17
Classificati 11
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