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Dal 1906 al 1957

TARGA FLORIO 1906

TARGA FLORIO 1906 - Amici della Targa Florio
1^ TARGA FLORIO

E' a Parigi che nasce la corsa. Florio era in Francia per contattare piloti e costruttori che avrebbero dovuto partecipare ad un'altra gara automobilistica, la Coppa Florio. Rimase colpito dal circuito dell'Alvernia, teatro della Gordon-Bennet: le innumerevoli curve, i saliscendi e il lungo tratto pianeggiante gli ricordavano le Madonie.

Fu lì che Florio trovò l'ispirazione per quella che sarebbe divenuta, di fatto, la prima, vera gara automobilistica internazionale, banco di prova per le case costruttrici e test probante per l'abilità dei piloti. Ne parlò con il suo amico Henri Desgrange, direttore della famosa rivista "L'Auto" e tracciò su un foglio di carta il percorso: Cerda, Caltavuturo, Petralia, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collesano, Campofelice: in tutto 146 chilometri e 900 metri di strada sterrata, capace di mettere a durissima prova macchine e piloti.
Trovato il percorso, l'entusiasmo di Florio cresceva giorno dopo giorno. Occorreva assolutamente trovare un nome a quella gara ancora in embrione. Florio ricordò che tre anni prima aveva vinto una corsa, la Padova-Bovolente, ed era stato premiato con una targa che prendeva il nome del conte che l'aveva organizzata: "Targa Rignano".

Così in quel preciso momento nacque la Targa Florio che si sarebbe chiamata con il nome del suo inventore.
Il quartier generale dell'evento fu stabilito al Grand Hotel delle terme a Termini Imerese e a Buonfornello Florio fece costruire due grandi capannoni di legno, lunghi 180 metri, adibiti a tribune per il pubblico e box, ben riparati da tende ed eretti ai margini della strada. Fu costruito anche un cavalcavia di legno per attraversare la strada senza il pericolo di venire travolti o di intralciare le auto in gara. Accanto alle tribune un ristorante e due grandi tende per il pronto soccorso gestite dalla Croce Rossa.
Sopra i box venne poi allestita una sala stampa dotata di telegrafo internazionale, il secondo in Italia dopo quello esistente a Milano.

Insomma, insieme alla Targa Florio nacque anche il primo circuito per gare automobilistiche che avrebbe poi subito, come del resto anche questo sport, una continua evoluzione. Durante la gara due bande musicali si alternavano nell'esecuzione di brani per allietare il pubblico presente in attesa del passaggio delle auto.

Florio fece persino costruire un tratto di 400 metri di binari paralleli al rettilineo di Buonfornello e collegati alla linea ferroviaria che da Palermo portava a Messina. Una linea "dedicata" per chi avesse voluto raggiungere il campo di gara in treno. Il bigletto, di andata e ritorno, costava 13 lire e nel prezzo era incluso anche un buono per la colazione. La risposta dei siciliani all'appello lanciato da Florio andò al di là di ogni aspettativa: sedicimila persone, quel giorno, assisterono alla nascita di un mito.
Non si trattò solo di una gara automobilistica, ma anche di un momento d'incontro fra nobiltà ed alta borghesia: in tribuna d'onore, oltre a donna Franca Florio c'erano la contessa Morosini, la contessa di Mazzarino, la principessa Lanza di Trabia e tanti altri protagonisti della società siciliana del tempo.

Il 6 maggio del 1906, finalmente, il rombo dei motori. Sulla linea di partenza ci sono 5 Italia, una Fiat, 2 Bayard-Clement, una Berliet ed una Hotchkiss. Di queste, dopo 9 ore e 32 minuti di curve, salite, discese, rettilinei e tre giri di percorso, solo in sette tagliarono il traguardo. Davanti a tutti, con un distacco di 30 minuti sul secondo arrivato, la Itala di Alessandro Cagno, che vinse alla media di 46 chilometri all'ora. La gara fu un trionfo per Florio ed un successo di immagine per la Sicilia.
Così, fin dalla sua nascita, la Targa Florio aveva conquistato fama mondiale.

6 Maggio 1906
Grande Circuito delle Madonie 148.823 km
Partiti 10
Classificati 6

Pos
Driver
Entrant
Car
1
3
Alessandro Cagno
Fab Auto Itala SA
Itala
2
10
Ettore Graziani
Fab Auto Itala SA
Itala
3
5
Paul Bablot
Automobiles  Berliet
Berliet
4
9
Victor Rigal
Fab Auto Itala SA
Itala
5
8
Pierre De Caters
Fab Auto Itala SA
Itala
6
2
Le Blon/ M.Le Blon
Ets Hotchkiss
Hotchkiss
FT
7
Maurice Fournier
A Clément
Bayard Clément
DNA
1
Vincenzo Lancia
FIAT Torino
Fiat
DNA
4
Achille Fournier
A Clément
Bayard Clément
DNA
6
George Pope
Fab Auto Itala SA
Itala

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TARGA FLORIO 1907

TARGA FLORIO 1907 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1908

TARGA FLORIO 1908 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1909

TARGA FLORIO 1909 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1910

TARGA FLORIO 1910 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1911

TARGA FLORIO 1911 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1912

TARGA FLORIO 1912 - Amici della Targa Florio
7^ TARGA FLORIO - 1^ GIRO DI SICILIA
25/26 Maggio 1912 Km 979

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TARGA FLORIO 1913

TARGA FLORIO 1913 - Amici della Targa Florio
8^ TARGA FLORIO - 2^ GIRO DI SICILIA
11/12 Maggio 1913 Km 979

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TARGA FLORIO 1914

TARGA FLORIO 1914 - Amici della Targa Florio
9^ TARGA FLORIO - 3^ GIRO DI SICILIA
24/25 maggio 1914 Km 979

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TARGA FLORIO 1919

TARGA FLORIO 1919 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1920

TARGA FLORIO 1920 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1921

TARGA FLORIO 1921 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1922

TARGA FLORIO 1922 - Amici della Targa Florio
13^ TARGA FLORIO
 
Un nervoso nereggiare di teste sotto un cielo coperto : ecco lo sfondo al traguardo della Targa Florio che l'Automobile Club di Sicilia ha organizzato per la tredicesima volta. Quattro, nazioni in lotta coi loro guidatori più provetti, campioni italiani contro assi dell'automobilismo francese, tedesco ed austriaco hanno teso fin dalle prime ore di ieri l'animo di tutti.
Termini Imerese nella notte da sabato a domenica ha accolto nelle sue case e nelle sue vie tutti gli appassionati che erano convenuti alle falde delle Madonie per assistere alla corsa. Quarantadue partiti, venticinque al traguardo e tra questi più stranieri in proporzione che italiani. le partenze sono incominciate puntualmente alle 6,30 .
Da pochi minuti i cronometristi Tasca e Petrulle, assistiti dai signori Vincenzo Florio e Fabbre hanno dato l'ultimo via, che si apprende il primo incidente, per fortuna non grave: Kolowrat s'è fermato nei pressi di Caltavuturo per una panne, ripartendone quasi subito Poi un colpo di petardo lacera l'aria, una piccola macchina rossa divora il corto rettilineo di arrivo è la « 501 » di Giaccone, che ha battuto il record sul giro detenuto da Sailer» Ancora qualche istante e uno svelto chassis azzurro s'ingolfa nelle curve su cui pare piegarsi per domare tutte le forze fisiche che si oppongono alla sua corsa: è Goux che ha sei minuti di vantaggio su Giaccone, e che ha realizzato nella salita Cerda-Polizzi il tempo migliore: 53 minuti, poi una lunga teoria di macchine che non scuotono la performance del guidatore francese ,arriva Giulio Masetti che abbassa il tempo di Goux . Scomparsi molti concorrenti , la lotta si restringe a due piloti Masetti e Goux .Queste le prime due posizioni alla fine del  terzo giro.
1^ Goux 5h 4’ ,29” , 2^ Masetti 5h 6’ ,36” . Inizia l’ultimo giro …. altri interminabili  minuti di passione.  Nel silenzio assoluto delle tribune si mescola un brivido , quando si sente che a Caltavuturo ,quasi al termine della salita ,Goux e Masetti sono giunti alla pari il loro tempo è 5h ,34’ .L’ultima salita verso Polizzi e la discesa verso Cerda decideranno la vittoria . Una nuova segnalazione piena di speranza a Collesano , Masetti transita in 6h ,29’ , Goux in 6h ,31’.
Il duello è finito ..al Traguardo di Floriopoli irrompe velocissimo Masetti con il tempo totale di 6h,50’,50” seguito da Goux con il tempo di 6h,52’,37”. Masetti viene portato in trionfo ha vinto la sua Targa Florio.

2 Aprile 1922

Circuito medio delle Madonie108 Km
4 Giri
Partiti 42
Classificati 24
Giro veloce in gara Giulio Masetti, 1h,37',8"


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TARGA FLORIO 1923

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TARGA FLORIO 1924

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TARGA FLORIO 1925

TARGA FLORIO 1925 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1926

TARGA FLORIO 1926 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1927

TARGA FLORIO 1927 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1928

TARGA FLORIO 1928 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1929

TARGA FLORIO 1929 - Amici della Targa Florio
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TARGA FLORIO 1930

TARGA FLORIO 1930 - Amici della Targa Florio
21^ TARGA FLORIO
 
Un pilota italiano della nuova generazione e una macchina italiana hanno rotto la lunga serie dei trionfi consecutivi della Bugatti. Vittoria bellissima se si pensa che l'Alfa non ha potuto provare che brevemente il circuito. Vittoria tanto più netta in quanto non solo l'Alfa corsa, ma tutte le altre rosse macchine italiane hanno camminato forte invertendo completamente quella che era una volta la galoppata azzurra sulle tormentate strade delle Madonie. Mai gara è stata cosi attesa. Il fato che voleva per cinque anni vittoriosa la « Bugatti » sembrava non potesse venire in alcun modo contrastato, La preparazione della marca alsaziana pareva quest’anno ancora più minacciosa e completa. Voci di scuderia davano per sicuro il nuovo record sul giro in ore 1, 22'. Varzi ha saputo superare questo ottimismo francese stabilendo un tempo fantastico non solo nel primo ma anche nel secondo giro. Varzi ha battuto netto in audacia accorgimento e stile il più veloce dei piloti di Francia, Chiron. Questi due assi si sono distaccati nettamente dal gruppo dei concorrenti , si sono battuti in un duello che va oltre la lotta fra due campioni per impersonare due 'industrie, due nazioni. Quando ha voluto Varzi ha staccato, ripreso e lasciato ancora l'avversario in salita o in discesa invariabilmente. Anche Nuvolari con un mezzo molto meno poderoso ha tatto miracoli: cosi regolarissimo benché poco fortunato, Campari, Morandi ha ottenuto una nuova lusinghiera affermazione della O. M. Coraggiosa la prova di Borzacchini e dell'appassionato Maserati. Conelli ha fatto come al solito una gara impeccabile. Sfortunati Divo e Maggi. L'organizzazione è stata perfetta come al solito. Nessunissimo incidente e rigorosa tempestività dei più svariati servizi, merito speciale dell'Automobil Club di Sicilia ormai maestro nel genere. Notevole il concorso di pubblico sia al prato che nelle tribune. Personalmente Vincenzo Florio ha presieduto a tutto con giustificabile paterno affetto di chi vede la propria organizzazione trovare un sempre più vasto consenso e mantenere l’ ambitissimo e incontrastato posto di prima competizione automobilistica del mondo. Il tempo coperto ha permesso ad una folla imponente di portarsi con tutti i treni speciali organizzati per l'occasione sul circuito nei punti strategici alla serie di curve a ripetizione come nelle eleganti tribune particolarmente affollate.
 
Borzacchini apre la serie delle partenze, Poi successivamente si involano Morandi, Divo, Minoia, Maggi, Arcangeli, D'Ippolito e via via altri. Non partono Sirignano, Ghersi, Franchini, Rosa, Galliara, Nenzioni, Clavis: in tutto 17 partenti. Chiron con una tuta» azzurra e un fazzoletto rosso al collo; il meccanico in bianco, formano i colori francesi che, del resto, sono largamente rappresentati in questa prova. Bittmann, il gentleman cecoslovacco, si infila stretta una combinazione rosso-azzurra cupo. Campari riceve alla partenza le più grandi feste come del resto Nuvolari, Conelli, Ruggeri che ha per meccanico il figlio che segue cosi giovane le orme paterne.

Si hanno nel frattempo le prime notizie da Caltavuturo: sono passati dopo 24' Nuvolari, dopo 25' Divo, Chiron e Campari, dopo 26' Borzacchini, Maserati e Varzi, dopo 27' Morandi, D'Ippolito e Conelli, dopo 28' Arcangeli, Minoia, Ruggeri, Balestrero, Williams, dopo 29' Bittmann. Sono quindi al comando Nuvolari, Campari, Divo e Chiron. A Polizzi, dopo 43', passa Varzi, dopo 44' Chiron, dopo 45' Divo, Nuvolari, Campari, dopo 46 Borzacchini e Monelli , dopo 47' Morandi, Minoia, Maserati e Bittmann, dopo 48' D'ippolito e Arcangeli, dopo 50' Ruggeri, dopo 51' Balestrero. Ma in discesa i più audaci recuperano del vantaggio, infatti al passaggio di Collesano si notano questi tempi: 1,1'6" Varzi, dopo 2' Chiron , Nuvolari , Campari , poi Monelli , Morandi , Maserati , Williams, D'Ippolito, Ruggero, Bittmann. Il pubblico segue con trepidazione la corsa degli italiani che partiti per ultimi hanno superato ogni più rosea previsione. Difatti allo scatto iniziale preciso di Nuvolari ha fatto seguito la spettacolosa fuga di Varzi, tallonato da Campari. I tre leaders italiani sono stati salutati al passaggio dinanzi alle tribune da una commovente dimostrazione di simpatia cosi come più calorosi incoraggiamenti ricevono ad ogni svolta, ove gruppetti di appassionati bivaccano in attesa dei passaggi. Al primo giro i tempi dei leaders sono : 1. Varzi (Alfa) in 1, 22' 21" (record del giro ) 2. Nuvolari (Alfa) in 1, 22' 53" : 3. Campari (Alfa) in 1, 23' 18" ; 4. Chiron (Bugatti) in 1,23'27" ; 5. Divo (Bugatti) in 1, 25'5"; 6. Conelli in 1,24'43". La corsa conferma pienamente l'attesa. Basti dire che i primi sei classificati nel primo giro hanno tutti superato il record di Minoia dello scorso anno.
 
Tra urli di frenetico entusiasmo Varzi giunge al rifornimento, cambia in un minuto e 15" le quattro gomme, e riparte velocissimo tra i voti augurali di tutto il pubblico in piedi. Varzi ha impiegato 5" di più a compiere il secondo giro. Poi passa Maserati. Altra sosta. Poi ecco Nuvolari che si forma al rifornimento per 1 minuto e 25". Campari passa in velocità, poi Bittmann.

Dopo il secondo giro le posizioni sono le seguenti: 1. Varzi in 2,42'4"; 2. Chiron in 2,46'6" ; 3. Nuvolari in 2,46'30"; 4. Campari in 2,47' ; 5. Divo in 2,47'50" : 6. Conelli in 2,49'11"; 7. Borzacchini in 2,52'15"; 8. William in 2,52'30"; 9. Morandi in 2,52'46"; 10. D'Ippolito in 2,56'46" ; 11. Minoia in 2,58'55"; 12. Maserati in 3,1'40" ; 13. Ruggeri in 3.4'46": 14. Bittmann in 3'14'20". Arcangeli, uscito fuori di strada, è obbligato a ritirarsi. Al terzo giro Divo è in testa alla cavalcata. Segue Borzacchini. Terzo transita a andatura fantastica Chiron che guadagna molto terreno sugli avversari. Poi arriva Divo che si arresta al box e rinuncia a proseguire. Minoia transita veloce senza fermarsi. Passano poi D'Ippolito e Varzi che conserva il comando della gara, poi Maserati, Nuvolari, Campari, che si distanziano di secondi , Conelli chiude la marcia.
 
Ecco la classifica  al terzo giro 1. Varzi in 4,7'52"; 2. Chiron in 4,9'45"; 3. Campari in 4,12'18" ; 4. Nuvolari in 4,12'0"; 5. Coneilli in 4.15'; 6. William in 4,19'45"; 7. Morandi in 4,23'7" ; 8. D'Ippolito in 4.28'24" ; 9. Borzacchini in 4,28'54"; 10. Minoia in 4,31'32"; 11. Maserati in 4,32'5". Divo si è ritirato per la rottura dell'assale. Uscito di strada, rovinava lo sterzo e a stento giungeva alle tribune. Anche Ruggeri rinuncia a proseguire. Nel penultimo giro continua il magnifico duello a distanza tra Varzi e Chiron. L'italiano conserva un minuto e 12 secondi di vantaggio. I due «leaders», agli ultimi 100 chilometri, sono ormai come al via, quasi alla pari. Grande animazione nelle tribune per le segnalazioni. Si ha la sensazione che la vittoria sarà di secondi tra i due « assi » nella superba gara. Intanto giunge sul circuito S. E. Balbo, il quale è arrivato in idrovolante per assistere alla Targa. Ricevuto ed ossequiato dalle autorità ed applaudito dal pubblico, egli si reca ai box a seguire l'ultima emozionante fase della corsa.
 
Le posizioni all'inizio dell'ultimo giro sono le seguenti : 1. Varzi, 5,31'13"; 2. Chiron, 5. 31'36"; 3. Nuvolari, 5,38'36"; 4. Conelli, 5,39'14'; 5. Campari, 5,39'14"; 6. William, 5,48'19". Per arresto di Varzi al box, Chiron si è portato in testa a Caltavuturo ed ha 40 secondi di vantaggio, ma a Polizzi, con impeto rabbioso, dando prova di quella resistenza di cui non si dubitava, Varzi non solo guadagna il perduto, ma si porta di mezzo minuto avanti. Le tribune sono in fermento, si applaude al meraviglioso exploit del galliatese. Anche Campari guadagna terreno e passa con tre minuti di vantaggio su Nuvolari a Caltavuturo. Il passaggio da Collesano conforta le anime in pena. Varzi, preciso ed audace, guadagna a Chiron 2'34". Il francese buca e perde terreno. La corsa è decisa. Taglia il traguardo Morandi poi Chiron. Tutti gli occhi si puntano alla curva: una macchina rossa spunta: è Borzacchini. Non passa un minuto, e una nuvoletta bianca si leva è Varzi. Tutta la folla è in delirio. Quando il trionfatore rientra nel box, il pubblico, rotti gli argini lo circonda e gli tributa una calorosa ovazione. Anche Varzi ha avuto un incidente notevole, ma la prontezza del meccanico è valsa ad evitare l'incendio della macchina. E' stata una corsa senza precedenti, che difficilmente si ricorda negli annali della Targa, che pure ha avuto fasi drammatiche.
La classifica 1. Varzi (Alfa Romeo), che compie i 540 chilometri del percorso in 6,55'16", alla media di Km. 78,023, battendo il record dì Divo, dell'anno scorso di ore 7,15'41"; 2. Chiron (Bugatti), in 6.57'5"; 3. Conelli (Bugatti), in 7,3'13"; 4. Campari (Alfa Romeo), in 7,3'54"; 5. Nuvolari (Alfa Romeo). in 7.13'1"; 6. Morandi (O. M.). in 7,18" 21"; 7. Williams (Bugatti), In 7, 19'51": 8. Maserati (Maserati), in 7,29'12" ; 9. D’Ippolito (Alfa Romeo), in 7,29'18"; 10. Minoia (O. M.) in 7. 32'13": 11. Borzacchini (Maserati) in 7,55'21".
 
4 Maggio 1930
Medio Circuito delle Madonie 108 Km
5 Giri
Partenti 17
Classificati 11

*Le immagini presenti nell’archivio del sito, raccolte in tempi a volte anche molto remoti, hanno fonti diverse; talune foto sono  state tratte da internet. Fatta la superiore doverosa premessa, siamo comunque costantemente disponibili e pronti a segnalare la fonte privata (o elidere l’immagine), qualora ci fossero fornite specifiche informazioni al riguardo, anche facendo uso dello strumento informatico presente e disponibile alla pagina del sito “contatti”. Qualora dovesse ricorrere una tale eventualità, comunque, ci scusiamo anticipatamente per l’eventuale non voluta carenza.*

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TARGA FLORIO 1931

TARGA FLORIO 1931 - Amici della Targa Florio
22^ TARGA FLORIO

Il bolide rosso di Tazio Nuvolari, la freccia azzurra di Achille Varzi . L’Alfa Romeo contro la Bugatti. Il mito della Targa Florio diventa tale con le edizioni al principio degli anni trenta.. Il duello tra i due campioni nel 1931 è tra i più entusiasmanti nella storia della Targa.
Varzi conduce per 440 dei 584 Km della gara . Una corsa lunga 9 ore che diventa massacrante quando si abbatte una bufera di grandine e pioggia. Varzi a differenza di Nuvolari non ha montato i parafanghi: è costretto a rallentare,arriva al traguardo coperto di fango.
Le vetture sono annunziate all’arrivo dallo scoppio di un petardo sulla vicina collina, la gente si divide tra il picnic e la corsa. Il mantovano Nuvolari costruisce la sua leggenda correndo a tutta e le curve delle madonie esaltano il suo coraggio. racconta il cronista del Giornale di Sicilia Angelo Bonanno. La folla è in delirio . Poi dopo il traguardo  Nuvolari, quasi traballante,senza un filo di parola ,ebbro di gioia e di stanchezza,ora si rizza sul sediolino.Vuole uscire. Come farà? Nuvola allora si lascia cadere a corpo morto sulla folla dei suoi ammiratori.

10 Maggio 1931
Grande circuito delle Madonie Km 146
4 Giri
Partiti 16
Classificati 6
*Il Grande circuito delle Madonie (km 148,823) partiva da Contrada Pistavecchia (Campofelice di Roccella) toccava Cerda paese, Caltavuturo, Castellana, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collesano, per tornare in C. Pistavecchia (Campofelice di Roccella). Il circuito è stato utilizzato per le prime sei edizioni della Targa Florio, dal 1906 al 1911 compresi, e una settima volta nel 1931 a, causa l'alluvione che colpì la zona nell'inverno 1930/31, il chilometraggio in tale occasione,risultò di 146,000 km in luogo dei 148,823 originali.*

*Le immagini presenti nell’archivio del sito, raccolte in tempi a volte anche molto remoti, hanno fonti diverse; talune foto sono  state tratte da internet. Fatta la superiore doverosa premessa, siamo comunque costantemente disponibili e pronti a segnalare la fonte privata (o elidere l’immagine), qualora ci fossero fornite specifiche informazioni al riguardo, anche facendo uso dello strumento informatico presente e disponibile alla pagina del sito “contatti”. Qualora dovesse ricorrere una tale eventualità, comunque, ci scusiamo anticipatamente per l’eventuale non voluta carenza.*

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TARGA FLORIO 1932

TARGA FLORIO 1932 - Amici della Targa Florio
23^ Targa Florio


Dopo due giornate di afoso scirocco e di tempo minaccioso , questa mattina il tempo appare completamente rimesso. La folla presente alle tribune e lungo il ciglio delle strade è enorme.
Le signore palermitane portano in questa giornata di sport , la nota gentile della grazia e dell’eleganza.Mentre si compiono le ultime operazioni le macchine dei concorrenti si portano nelle immediate vicinanze del traguardo. Poco dopo le 8,30 tutti i partecipanti sono al proprio posto. Alle nove precise il segnale del Barone Federici ,parte D’ippolito seguito dopo tre minuti Cazzanica , e quindi di tre minuti in tre minuti partono :
Rendina,Brivio,Chiron,Borzacchni,Fagioli,Ruggeri,Rota,Nuvolari,Biondetti,Varzi,
Ghersi,Sciandra,De Maria e Sartarelli.
Ecco la classifica al primo passaggio dalle tribune
1 Nuvolari,2 Borzacchini,3 Chiron,4 Varzi,poi Brivio,Ghersi,D’ippolito,
Ruggeri,Rosa,Biondetti,Cazzaniga,Rendina e Di Maria.
Si ritirano Fagioli che arriva al box della Maserati per la rottura del cambio e Sciandra.

Ecco la classifica al secondo passaggio che conferma la progressiva avanzata di Nuvolari: 1 Nuvolari 1h46’,2 Borzacchni 1h49’2”,3 Chiron 1h49’34”,4 Brivio 1h50’45,seguono Ghersi ,D’ippolito,Ruggeri,Rosa,Varzi in 2h6’15”Rondina,Cazzaniga,De Maria e Biondetti.Il ritardo di Varzi è dovuto alla rottura del tubo del serbatoio dell’olio,avvenuta a Collesano , Varzi arriva lentamente ai box e si ritira. Al termine del secondo giro 4 piloti sono fuori gara: Varzi,Sciandra,Sartarelli e Fagioli.

Al terzo giro le posizioni rimangono immutate,ma si ritirano D’ippolito e Cazzaniga. Mente passa l’ultimo concorrente del terzo giro arriva alle tribune Italo Balbo.Brivio appena ripartito da una sosta ai box esce di strada ritirandosi.

Alla fine del quarto giro tutti i piloti si fermano per i rifornimenti. Ghersi dolorante per i postumi di una caduta alla Mille Miglia cede il volante a Brivio,che torna in corsa. Si ritira anche Rosa.

Al quinto giro Nuvolari , Borzacchini e Chiron aumentano il loro vantaggio,ma Chiron è costretto a fermarsi ai box e cedere il volante a Varzi avendo il piede destro ustionato dall’olio bollente che esce dalla scatola del cambio.La gara non muta di fisionomia ,ne mutano le posizioni.

Da segnalare che alla fine del sesto giro Brivio riconsegna l’auto a Ghersi il quale dovrà compiere gli ultimi due giri se vorrà essere classificato.L’ultima emozione della giornata la regala Varzi al settimo giro ,transitando in ritardo dai box ,dove indica di avere dovuto sostituire un pneumatico.I minuti trascorrono lenti e tranquilli,finalmente è annunciato l’arrivo di Borzacchini,non passa molto tempo e arriva Nuvolari accolto da vero trionfatore,poi arriva Varzi e quindi Ruggeri,seguito da Ghersi,ultimo transita Rondina staccato di un giro. Ecco la classifica finale:

1 Nuvolari,2 Borzacchini,3 Varzi,4 Ghersi,5 Ruggeri,6 Rondina.

 
8 Maggio 1932
Piccolo circuito delle Madonie
8 giri
Partiti 14
Classificati 6
1
10
Alfa Romeo 8C 2300
Tazio Nuvolari
8 Laps
7:15'50"
2
6
Alfa Romeo 8C 2300
Baconin Borzacchini
8 Laps
7:21'29"
3
5
Bugatti Type 51
Varzi > Chiron
8 Laps
7:35'20"
4
13
Alfa Romeo 8C 2300
Ghersi > Brivio
8 Laps
7:38'05"
5
8
Maserati 8C 2800
Amedeo Ruggieri
8 Laps
7:50'16"
6
3
OM 665S 2000
Silvio Rondina
8 Laps
8:39'08"
 
14
Fiat 509S 1000
Emanuele De Maria
DNF
 
 
16
Alfa Romeo 8C 2300
Antonio Brivio
DNF
 
 
7
Maserati 8C 2800
Archimede Rosa
DNF
 
 
1
Maserati – Bugatti
Clemente Biondetti
DNF
 
 
2
Alfa Romeo 6C-1750
Guido D’Ippolito
DNF
 
 
12
Bugatti 37A 1500
Carlo Cazzaniga
DNF
 
 
4
Maserati 26M
Luigi Fagioli
DNF
 
 
9
Bugatti Type 51
Achille Varzi
DNF
 
 
11
Bugatti Type 37A
Francesco Saltarelli
DNF
 
 
15
Fiat 509S 1000
Vincenzo Sciandra
DNF
 

*Le immagini presenti nell’archivio del sito, raccolte in tempi a volte anche molto remoti, hanno fonti diverse; talune foto sono  state tratte da internet. Fatta la superiore doverosa premessa, siamo comunque costantemente disponibili e pronti a segnalare la fonte privata (o elidere l’immagine), qualora ci fossero fornite specifiche informazioni al riguardo, anche facendo uso dello strumento informatico presente e disponibile alla pagina del sito “contatti”. Qualora dovesse ricorrere una tale eventualità, comunque, ci scusiamo anticipatamente per l’eventuale non voluta carenza.*

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TARGA FLORIO 1933

TARGA FLORIO 1933 - Amici della Targa Florio
24^ TARGA FLORIO

Si avvicina l'ora della gara e le macchine si dispongono in fila nella leggera salita che precede le tribune. « Starter d'eccezione di questa XXIV Targa Florio è S. E. Manaresi, che dà il « via » a Cucinotta su Bugatti. Applausi salutano il capolista dei partenti.Seguono nell'ordine Giardina (Bugatti), Lo Bue (Alfa),Balestrero (Alfa), Carraroli (Alfa), Magistri (Alfa), Virgilio (Alfa), Brivio (Alfa). D'Alessio (Alfa), Borzacchini (Alfa), Napoli (Alfa), Gazzabini (Alfa), Ghersi (Alfa), Toia (Bugatti). Le partenze si susseguono a distanza di 3 minuti l'una dall'altra. Quattordici iscritti: tutti partenti. Nessuno e venuto meno al proprio impegno. Tutti sono stati fatti segno a calorose ovazioni. La mancanza di Varzi, Nuvolari, Chiron, ecc., "nomi elettrizzanti, abituati ormai alla corsa dei... milioni, ha certamente diminuito un po' l'importanza della corsa. Ciò nonostante numeroso pubblico ha affollato le tribune.

Si hanno già i primi passaggi annunziati dai megafonisti : al passaggio di Collesano (Km. 48,500) il migliore è stato Borzacchini con 39'; indubbiamente egli ci tiene a fare onore al pronostico. Anche Ghersi impiega 39'. Il mortaretto dà avviso del primo passaggio. E' Cucinotta, che ha mantenuto la testa come nell'ordine di partenza. Passano poi Balestrero, Lo Bue, Carraroli, Magistri. Seguono a distanza gli altri. Ecco la classifica dopo il primo giro: 1; Borzacchini, in 54'11"; 2. Brivio in 55'25"; 3. Ghersi 55'42"; 4. Magistri 58'3"; 5. Gazzabini (58'56"); 6. Balestrero 59'7" ; 7. Carraroli 59'11". Seguono gli altri. Da questo primo giro si può vedere che le previsioni della vigilia non stanno fallendo. Borzacchini ha preso il comando, deciso, seguito da Brivio e da Ghersi. Il numero dei partenti, non folto come quello dell'anno scorso, permette tra un giro e l'altro di avere un breve intervallo, in modo che si possa procedere ad una separazione, senza che succeda confusione nei passaggi; ciò almeno all'inizio della gara.
 
Ecco la classifica dopo il secondo giro: 1. Borzacchini, In ore 1.48'32"; 2. Brivio (1.50'15"): 3. Ghersi (1.51'13"); 4. Carraroli (1.58'28"); 5. Balestrero (1.59'7" ); 6. Gazzabini 2.0'15". Dopo il secondo giro Borzacchini è dunque, in testa e, a quanto pare, deve essere sicuro di se, non avendo forzato l'andatura e non avendo migliorato il tempo del giro precedente. Del resto il distacco da Brivio e Ghersi è quasi raddoppiato. Gazzabini sì è spostato dalla classifica del primo giro, cedendo il suo posto a Carraroli, che ha superato anche Balestrero. Ad ogni giro, che passa il finale dei passaggi produce dei mutamenti. Brivio sosta al « box »  per procedere al cambio delle ruote posteriori e al rifornimento di carburante, perdendo circa 1 minuto. Arriva Borzacchini , il quale si mantiene stazionario nella sua andatura. Gli basta tenere a bada gli avversari.

Ecco la classifica dopo il terzo giro: 1. Borzacchini, in ore 2.43'3"; 2. Brivio (2.45'55"); 3. Ghersi (2.48'41"); 4. Carraroli (2.57'53" ); 5. Balestrero (2.51'48"); 6. Gazzabini (3.2'10"). Al terzo giro Virgilio, al rifornimento, ha ceduto la guida a Napoli. Dopo 216 chilometri Borzacchini è sempre il leader della classifica. Nel terzo giro è aumentato solo di pochi secondi il vantaggio su Brivio, il che dimostra come le intenzioni di quest'ultimo siano tutt'altro che pacifiche. Un indugio potrebbe essere fatale a Borzacchini. Brivio, da parte sua, ha sull'inseguitore Ghersi circa 3 minuti di vantaggio. La lotta dei tre
« rossi » dell'Alfa suscita nel pubblico grande interesse.

Al quarto giro, abbiamo il colpo di scena. La classifica è questa: 1. Brivio, in ore 3.45'; 2. Ghersi 3.46'; 3. Borzacchini 3.54'34" . Non è senza amarezza che si diffonde la notizia che Borzacchini si deve ritirare. Il corridore giunge, in ritarda davanti alle tribune, ad andatura ridotta e dichiara che è costretto a ritirarsi, perchè, essendo uscito strada, ha rotto le balestre. Brivio in questo giro non ha affatto forzato l'andatura, anzi l'ha diminuita. Il tempo da lui impiegato nel giro, che è di 1 ora è abbastanza eloquente sul diminuito suo ardore. Ne ha approfittato Ghersi, che con 1 suoi 58' nel medesimo giro, si è di molto avvicinato a Brivio. Dopo il quinto giro la classifica è la seguente: 1. Brivio, in ore 4,41'21"; 2. Ghersi 4,45'41"; 3. Balestrero 4,58'46"; 4. Carraroli 5,2'14"; 5 Gazzabini 5,11'52". La cerchia dei corridori si è a poco a poco ridotta di molto. Dopo il ritiro di Borzacchini, è venuto quello di Ghersi. Brivio si trova ora incontrastato capo dello sparuto e sparpagliato gruppo. Nessuna minaccia lo incalza da vicino e ciò, naturalmente, indurrà il corridore a marciare piano, facendo abbassare ancora la media oraria.

Dopo il sesto giro abbiamo la seguente classifica: 1. Brivio, in ore 5,37'25";  2. Balestrero 5,57'10"; 3. Carraroli in 6,4'13"; 4. Gazzabini 6,7'47";  . Brivio può ormai considerarsi vincitore. Egli ha su Balestrero ben 20 minuti di vantaggio. Continuando la sua corsa metodica e calma. Brivio compie l'ultimo giro, tagliando fra calorosi applausi il traguardo. I fotografi lo prendono d'assalto e, cosi, fanno anche gli ammiratori, che se lo caricano sulle spalle. Arriva, poi, Balestrero, che riceve pure ovazioni calorose.
Ecco la classifica finale: 1. Brivio su Alfa Romeo, 7 giri, pari a Km. 504 del percorso, in ore 6.35'6", alla media oraria di Km. 76,530; 2. Balestrero su Alfa Romeo, in 6.59'52"; 3. Carraroli (Alfa Romeo), in 7.7'45"; 4. Gazzabini (Alfa Romeo), in 7.21'2"; 5. D'Alessio (Alfa Romeo) in 7.36'11"; 6. Cucinotta (Bugatti) in 7.59'2". Giro più veloce: Borzacchini, in 54'1", alla media di Km. 79.729. Si sono ritirati:  Magistri, Giardina,Toia, Borzacchini , Napoli, Ghersi, Lo Bue.

28 Maggio 1933 Piccolo circuito delle Madonie
7 Giri
Partiti 14
Classificati 6

1
1
8
Antonio Brivio
Scuderia Ferrari
Alfa Romeo 8C-2300
2
2
4
Balestrero
Renato Balestrero
Alfa Romeo 8C-2300
3
3
5
Guglielmo Carraroli
Scuderia Ferrari
Alfa Romeo 8C-2300
4
4
12
Gazzabini
Carlo Gazzabini
Alfa Romeo 8C-2300
5
5
9
D'Alessio
Remo D'Alessio
Alfa Romeo 8C-2300
6
6
1
Cucinotta
Letterio Cucinotta
Bugatti Type 37
7
DNF
11
Lillo Napoli
 
Alfa Romeo 8C-2300
8
DNF
7
Virgilio
Giuseppe Virgilio
Alfa Romeo 6C-1750
9
DNF
3
Lo Bue
Lo Bue
Alfa Romeo 6C-1750
10
DNF
13
Ghersi
Pietro Ghersi
Alfa Romeo 8C-2300
11
DNF
10
Baconin Borzacchini
Scuderia Ferrari
Alfa Romeo 8C-2600
12
DNF
2
Agostino Giardina
 
Bugatti Type 37
13
DNF
14
Francesco Toia
 
Bugatti Type 35C
14
DNF
6
Magistri
Costantino Magistri
Alfa Romeo 8C-2300

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TARGA FLORIO 1934

TARGA FLORIO 1934 - Amici della Targa Florio
25^ TARGA FLORIO

Questa corsa che non invecchia mai, nonostante i suoi ventotto anni di vita e le sue gloriose venticinque dure prove che segnano le tappe dell'automobilismo italiano, si inizia quest’anno sotto una noiosa pioggerella, che infittisce sempre più, provocando evidente disturbo alla gara malgrado che quasi tutti i concorrenti siano forniti di gomme con ancoraggio. E se S. E. Marescalchi, dando il «via » ai dodici partenti sui quattordici iscritti rifiuta simpaticamente l'ombrello offertogli dichiarando che questa acqua è particolarmente benefica alle culture locali, non così la pensa la numerosa folla presente alla gara, che, appena finite le partenze, corre à stiparsi nelle capaci tribune, riempiendole di un vivace e brioso vocio che si placa solo quando lo sparo dei mortaretti preannunzio l'imminente passaggio dei concorrenti. E' questa una folla fedelissima, che torna qui tutti gli anni, una folla elegante convenuta con ogni mezzo da tutta la Sicilia. Tutto era stato predisposto, affinchè  quest'anno la XXV Targa Florio assumesse un tono più spiccato di freschezza. Tribune rinnovate, aumentati i posti nei box, ravvivati i colori delle scritte reclamistiche, intensificati le bandiere, i trofei di aranci e di limoni.
Questo caratteristico villaggio tuffato nel fitto verde delle pittoresche colline,  forma, infatti, una ridentissima tavolozza a cui manca oggi la consueta gloria del sole. Le partenze hanno inizio alle 10,30 precise e si susseguono a distanza di due minuti l'uno dall'altra,. Prendono il  via nell'ordine: Barbieri (Alfa 2600), Alloati (Bugatti 2300), Ghersi (Monoposto Alfa 2600), Varzi (Monoposto Alfa 3 litri), D'Agata (Maserati 2500), Magistri (Alfa 1500), Battilana (Alfa 2500), «Fiorello» (Alfa 1750), Balestrero (Alfa), Pages (Alfa 2300), Battaglia (Alfa 2600), Carraroli (Alfa 2600).
Non si sono presentati al traguardo Pellegrini, Bettoni e Lobaido. I piloti più popolari sono fatti segno da applausi scroscianti. Un novello scroscio di pioggia è presto rotto dalla stridula voce del megafonista che annunzia i tempi al Bivio di Caltavuturo (Km. 30, altitudine m. 600). Apprendiamo, cosi, che è primo Ghersi, seguito da Alloati, Varzi, Barbieri,Magistri,Balestrerò, Fiorello, Pages,Carraroli e Battaglia .
A Collesano (Km. 48 dalla partenza, alt. m. 448) Ghersi passa alla pari tempo con Varzi col tempo di 43' .Ora diluvia e lo sparo del mortaretto annunzia i primi passaggi. E' Barbieri che taglia per primo il traguardo, ma due spari consecutivi annunciano Ghersi ed Alloatti. Ghersi ha guadagnato molto, ma Varzi lo insegue a 38", accennando a forzare. Infatti al secondo giro il distacco è ridotto solo a 17" e a metà giro il gallatese sorpassa il compagno di scuderia. Ecco, intanto, i tempi del primo giro: 1. Ghersi in 58' e 40" (media Km. 73,636); 2. Varzi in 59' e 18"; 3. Alloatti in 1h,58" ; 4. Barbieri in 1h,1’38"; 5. Magistri, 6. Balestrero, 7. Fiorello, 8. Pages, 9. D'Agata, 10. Carraroli, 11. Battaglia, 12. Battilana. Mentre il carosello continua, cessa la pioggia e il tempo si rischiara provvidenzialmente, facendo popolare gli eleganti recinti delle tribune, entro i quali si affolla il pubblico per applaudire il secondo passaggio che vede primo Ghersi tallonato da Varzi , non transita Alloatti,del quale non si hanno notizie.
 
Molte sorprese alla fine del terzo giro …ecco la classifica
Varzi – Magistri – Barbieri – Balestrero – Fiorello – Battaglia – Pages – Ghersi – Battilana si ritira per rottura dello sterzo lungo la discesa di Collesano.
 
Si hanno finalmente notizie di Alloatti , il corridore Torinese si e’ ribaltato al 23Km del secondo giro urtando violentemente un muretto . Le condizioni di salute del povero Alloatti sembrano gravissime ,secondo il referto dei medici, pare abbia riportato la frattura della base cranica con conseguente commozione cerebrale e che versa in pericolo di vita.
 
Tale disgrazia ed il ritiro di D'Agata per guasti al carburatore, eliminando dalla gara l'unica Bugatti e l’unica Maserati, restringono la competizione alle sole Alfa della Scuderia Ferrari, del «Gruppo Genovese > e del liberi Magistri e Fiorello i quali , pur pilotando macchine vecchie, sono veramente ammirevoli per l'eccellente condotta di gara per la regolarissima corsa che li vede finora rispettivamente al secondo e quinto posto.
 
Varzi, dominando indisturbato dopo il sensibilissimo ritardo del suo diretto competitore Ghersi , pare dar ragione al facile pronostico, che lo vedeva vincente della XXV Targa Florio. Mentre ritorna a piovere su tutto il teatro della gara si hanno i passaggi alla fine del quarto giro che ha Varzi in testa in  4h,3'35", alla media di Km. 70,940; 2. Magistri in 4h,11'13"; 3. Barbieri in 4h,14' e 49": 4. Pages, 5. Fiorello, 6. Battaglia, 7. Ghersi, 8. Carraroli. Alla fine del quinto giro Magistri ritarda di un minuto e mezzo e perde il secondo posto che è preso da Barbieri .
 
La Targa Florio — Premio Primavera Siciliana come, a quanto pare, si chiamerà l'anno venturo, si avvia alla conclusione tra la grande animazione del pubblico che vede giungere al traguardo i protagonisti. Varzi finisce magnificamente la gara in  6h,14'26" alla media di Km. 69,222; secondo è Barbieri in 6h,27'14" , terzo Magistri. Varzi, accolto trionfalmente, attraversa il recinto delle tribune tra le autorità ed i dirigenti del Raci di Palermo, dopo aver ricevuto le felicitazioni del rappresentante del Governo, S. E. Marescalchi. Una nuova ripresa di pioggia chiude col suo lento gocciolio la 25.a Targa Florio

20 Maggio 1934 Piccolo circuito delle Madonie
6 Giri
Partiti 12
Classificati 7

1
10
Varzi
Scuderia Ferrari
Alfa Romeo B/P3 2.9
6:14'26"
2
2
Barbieri
Scuderia Ferrari
Alfa Romeo Monza 8C-2600
6:27'14"
3
22
Magistri
Magistri
Alfa Romeo 6C-1750
6:40'02"
4
12
Balestrero
Balestrero
Alfa Romeo Monza 8C-2600
6:45'43"
5
18
Pages
Luigi Pages
Alfa Romeo 8C-2300
6:49'28"
6
6
Ghersi
Scuderia Ferrari
Alfa Romeo B/P3 2.6
6:49'32"
7
28
Fiorello
 
Alfa Romeo 6C-1750
6:54'01"
8
14
Battaglia
Gianni Battaglia
Alfa Romeo 8C-2300
DNF
9
8
Carraroli
Scuderia Ferrari
Alfa Romeo Monza 8C-2600
DNF
10
30
Battilana
Gruppo Genovese
Alfa Romeo 8C-2300
DNF
11
24
D'Agata
Antonio d'Agata
Maserati 26M
DNF
12
4
Alloatti
Giovanni Alloatti
Bugatti Type 51
DNF


*Le immagini presenti nell’archivio del sito, raccolte in tempi a volte anche molto remoti, hanno fonti diverse; talune foto sono  state tratte da internet. Fatta la superiore doverosa premessa, siamo comunque costantemente disponibili e pronti a segnalare la fonte privata (o elidere l’immagine), qualora ci fossero fornite specifiche informazioni al riguardo, anche facendo uso dello strumento informatico presente e disponibile alla pagina del sito “contatti”. Qualora dovesse ricorrere una tale eventualità, comunque, ci scusiamo anticipatamente per l’eventuale non voluta carenza.*

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TARGA FLORIO 1935

TARGA FLORIO 1935 - Amici della Targa Florio
26^ TARGA FLORIO

Antonio Brivio, il nobile biellese, ha riconquistato la sua seconda vittoria sul circuito delle Madonie.
Rinnovando il successo del 1933, il magnifico guidatore piemontese ha affermato ancora una volta le sue eccellenti doti di pilota completo e di campione di classe. Essere riuscito per la seconda volta ad ador­nare la propria collana di vittorie d'una gemma ful­gidissima qual'è la Targa Florio, significa per Brivio non soltanto la notorietà, ma la fama in campo inter­nazionale.
La Targa Florio non è la prova dell'avventura. Non è possibile affrontare il tormentato circuito delle Madonie con le sole armi dell'audacia. Occorre una lunga, minuziosa preparazione per svelare i segreti della classicissima siciliana e poterne poi cogliere l'alloro. Brivio, conosce bene il circuito dalle mille curve. Egli ha vinto in virtù d'una migliore classe, ma ha superato tanti avversari per la completa conoscenza del percorso.
Lodiamo, quindi, senza riserva, il vincitore odier­no meritevole di tutte le vittorie e di tutti i plausi. Il vincitore, appena la gara è andata a pieno ritmo, ha tolto dalle mani di Chiron il bastone del comando ed ha tirato da un capo all'altro tutti i 472 chilometri del circuito.
Questo per dimostrare che la lotta anche se pal­pitante, emotiva ed aperta, alla resa dei conti si è definita con il successo chiarissimo del più forte, di colui che ha dettato legge, demolendo tutti gli av­versari. Chiron, anche se battuto dal suo caposquadra, vanta al suo attivo un'altra prova metodica e regolare. Grande pilota Chiron.Il terzo posto è toccato al genovese Nando Barbieri che si è dimostrato ancora una volta un generosissimo combattente, un audace del volante.
Ottima la prova di Magistri , regolare e pacato il comportamento di Balestrero .Gli altri arrivati: Danese, Belmonte, Reusch, Toia e Ferrara sono degni di encomio e di considerazione. Hanno combattuto a viso aperto e senza misurare fati­ca e coraggio. Particolarmente il palermitano Toia ed il nisseno Ferrara meritano di essere additati come due purissime speranze dell'automobilismo italiano.
L'organizzazione è stata all'altezza delle passate edizioni.
Al circuito folla numerosa, tempo magnifico, sole primaverile.




*Le immagini presenti nell’archivio del sito, raccolte in tempi a volte anche molto remoti, hanno fonti diverse; talune foto sono  state tratte da internet. Fatta la superiore doverosa premessa, siamo comunque costantemente disponibili e pronti a segnalare la fonte privata (o elidere l’immagine), qualora ci fossero fornite specifiche informazioni al riguardo, anche facendo uso dello strumento informatico presente e disponibile alla pagina del sito “contatti”. Qualora dovesse ricorrere una tale eventualità, comunque, ci scusiamo anticipatamente per l’eventuale non voluta carenza.*


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TARGA FLORIO 1936

TARGA FLORIO 1936 - Amici della Targa Florio
27^ TARGA FLORIO
 
Su due giri del circuito delle madonie ,la 27^ Targa Florio,anche se non ha dato i brividi,anche se non ha avuto per se i migliori nome dell’automobilismo internazionale,affidando invece a un gruppo di giovani il primo esperimento del nuovo regolamento per vetture da turismo , ha avuto un successo di pubblico e un notevole contenuto tecnico.
La corsa si è risolta in un breve inseguimento a distanza tra Magistri e Di Pietro.
 
Nel secondo giro Magistri forzava l’andatura staccando Di Pietro e Malaguti che veniva superato nel corso del secondo giro da Gladio e Cammarata.Degli undici partenti solamente due ritirati:Toia e Teagno.La vittoria ha premiato Magistri il forte pilota palermitano ha così potuto scrivere il proprio nome nell’albo dei vincitori.

20 Dicembre 1936
Piccolo circuito delle madonie
2 Giri
Partenti 11
Classificati 9
1
Costantino Magistri
Lancia Augusta
2:08'47.2"
2
Salvatore Di Pietro
Lancia Augusta
2:14'25.8"
3
Gladio
Lancia Augusta
2:17'21.0"
4
Bernardo Cammarata
Lancia Augusta
2:18'04.0"
5
Romano Malaguti
Fiat 1500
2:18'34.6"
6
Renato Danese
Fiat 1500
2:20'00.2"
7
Ansaldi
Lancia Augusta
2:20'21.2"
8
Matracia
Bianchi
2:22'42.2"
9
Santarelli
Fiat
2:40'06.2"
DNF
Toia
Fiat
 
DNF
Teagno
Fiat
 


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TARGA FLORIO 1937

TARGA FLORIO 1937 - Amici della Targa Florio
 28^ TARGA FLORIO 

23 maggio 1937
Circuito della Favorita (Palermo) Km 5,260
60 Giri
Partenti 12
Classificati 5
P
Auto
Pilota
Scuderia
gara
1
16
Maserati 6CM
Severi
Maserati
2:55'49.6"-60 laps
2
32
Maserati 4CM
Lurani
Ambrosiana
2:57'28.6"-58 laps
3
10
Maserati 6CM
Bianco
Maserati
2:58'46.6"-55 laps
4
34
Maserati 4CM
Belmondo
Belmondo
2:57'23.2"-51 laps
5
2
Fiat Balilla
Sciandra
Sciandra
2:58'10.0"-49 laps
6
8
Maserati 4CM
Barbieri
Barbieri
?
DNF
6
Maserati 4CM
Bertani
Volta
?
DNF
4
Maserati 6CM
Rocco
Rocco
?
DNF
12
Fiat Balilla
Adragna
 
?
DNF
22
Fiat Balilla
Toia
 
?
DNF
28
Bugatti Type 37 A
Ninive
 
?
DNF
36
Alfa Romeo 6C-1,5
Siracusa
Siracusa
?

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TARGA FLORIO 1938

TARGA FLORIO 1938 - Amici della Targa Florio
29^ TARGA FLORIO

Mancavano soltanto cinque giri alla fine. Meno di 30 chilometri per completare i 171 chilometri dell'arduo circuito della Favorita. Già la spietata selezione aveva fatto le sue vittime. Il quintetto dei favoriti era stato letteralmente frantumato. Bianco, Pietsch, Lurani e Cortese da tem­po passeggiavano nel quartiere dei rifornimenti. Un pò tutti s'erano raccontati a vicenda le loro peripezie e stavano seguendo con la maggiore attenzione le fasi di chiusura.
Erano al comando della gara Marazza e Villoresi. Per circa 140 chilometri i due avevano lottato vivacemente alternandosi in testa, poi Marazza se ne era andato. Andato per modo di dire perchè le due macchine marciavano sempre a brevissima distanza l'una dall'altra. Marazza conduceva la gara, sì, ma Villoresi si batteva nella scia dell'avversario senza mollarlo per un solo attimo. Il duello era tutt'altro che deciso.
I due rossi bolidi passavano e ripassavano davanti le tribune suscitando ondate di entusiasmo per la elettrizzante emulazione dei piloti.
Si diceva: - avremo un finale superbo, un arrivo in volata, un serrate avvincente. Improvvisamente, il colpo di scena. Un accorrere tumultuante di folla verso il reticolato all’ inizio del viale Ercole (là dove era stato costruito il raccordo tra il viale Diana e quello delle Rose) ed una notizia che si propagava come un baleno: - Marazza è andato fuori strada, Villoresi è fermo...
Villoresi, che aveva  sbandato rimetteva la macchina in linea e riprendeva dopo d'aver perduto circa 3' ed essere stato sorpassato da tre concorrenti.
La gara proseguiva. Automaticamente Rocco assumeva il comando della corsa e si batteva col sorriso sulle labbra e la vittoria in tasca.
Il suo più immediato inseguitore era il francese Ralph ad un paio di minuti, c'era poi Batta­glia, ancora staccato, ed infine Villoresi che tentava l'impossibile per recuperare.
Nessuno poteva più minacciare il corridore napoletano.

22 maggio 1938
Circuito della Favorita (Palermo) Km 5,7
30 Giri
Partenti 16
Classificati 6
P
Auto
Pilota
Scuderia
gara
1
34
Maserati 6CM
Rocco
Alfieri Maserati
1h30m04.6s
2
40
Maserati 6CM
Ralph
Béthenod de las Casas
1h32m15.0s
3
32
Maserati 6CM
Villoresi
Ambrosiana
1h34m09.4s
4
28
Maserati 6CM
Battaglia
Battaglia
1h35m56.4s
5
4
Maserati 6CM
Soffietti
Gruppo Volta
1h36m15.0s
6
12
Maserati 6CM
De Teffè
Ambrosiana
29
DNF
26
Maserati 4CM
Cucinotta
Cucinotta
-
DNF
30
Maserati 6CM
Marazza
Alfieri Maserati
-
DNF
24
Maserati 4CM
Lanza
Sabauda
-
DNF
20
Maserati 6CM
Teagno
Sabauda
-
DNF
22
Maserati 6CM
E.Platé
Enrico Platé
-
DNF
2
Talbot 700
L.Platé
Luigi Platé
-
DNF
14
Maserati 6CM
Righetti
Ambrosiana
-
DNF
16
Maserati 4CM
Pietsch
Paul Pietsch
-
DNF
38
Maserati 4CM
Bianco
Sabauda
-
DNF
36
Maserati 4CM
Lurani
Giovanni Lurani
-

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TARGA FLORIO 1939

TARGA FLORIO 1939 - Amici della Targa Florio
30^ TARGA FLORIO 

14 maggio 1939
Circuito della Favorita (Palermo) Km 5,7
40 Giri
Partenti 14
Classificati 8
P
Auto
Pilota
Scuderia
gara
1
18
Maserati 6CM
Luigi Villoresi
Alfieri Maserati
1h40m15.4s
2
16
Maserati 6CM
Piero Taruffi
Ambrosiana
1h42m05.8s
3
24
Maserati 6CM
Guido Barbieri
Guido Barbieri
1h45m56.4s
4
34
Maserati 6CM
Paul Pietsch
Scuderia Torino
1h48m30.6s
5
36
Maserati 6CM
Ovidio Capelli
Ambrosiana
1h50m16.6s
6
30
Maserati 6CM
Enrico Platè
Enrico Platé
38
7
32
Maserati 6CM
Edoardo Teagno
Scuderia Torino
38
8
28
Maserati 6CM
Egidio Gallinari
Egidio Gallinari
36
DNF
38
Maserati 6CM
Franco Cortese
Alfieri Maserati
32
DNF
4
Maserati 6CM
Vico Pagliano
Catullo Lami
23
DNF
12
Maserati 4CM
Armand Hug
Scuderia Torino
10
DNF
26
Maserati 6CM
Dioscoride Lanza
Scuderia Sabauda
?
DNF
8
Maserati 6CM
Emilio Romano
Emilio Romano
?
DNF
6
Maserati 4CM
Ettore Bianco
Ettore Bianco
0

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