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Altre gare importanti

Gare Storiche Siciliane

In questa pagina non troverete materiale riguardante la Targa Florio, bensì di altre gare siciliane che hanno comunque fatto la storia dell’automobilismo sportivo, e non soltanto in terra di Sicilia.

Desideriamo tuttavia precisare che il compito che ci siamo prefissi - quello di “occuparci di Targa Florio” - è già, di suo, abbastanza gravoso ed impegnativo. La presenza di questa pagina “aggiuntiva” vuole, quindi, essere soltanto un semplice omaggio a quelle gare, che documenteremo con gradualità, e col materiale che nel tempo, sia pur incompleto, andremo a reperire. 

Giro di Sicilia..........

Giro di Sicilia.......... - Amici della Targa Florio
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Pergusa

Pergusa - Amici della Targa Florio
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Montepellegrino

Montepellegrino - Amici della Targa Florio
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Filmato 1990 gara

Per i filmati si ringrazia Antonio Garufi

Gibilmanna

Gibilmanna - Amici della Targa Florio
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Siracusa

Siracusa - Amici della Targa Florio

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Targa Florio "Rally di Sicilia"

Targa Florio "Rally di Sicilia" - Amici della Targa Florio
Cari Amici della Targa Florio,

abbiamo ricevuto tante mail con le quali, soprattutto i più giovani, ci hanno richiesto di ricordare anche il vero Targa
Rally , quello che si correva anche sulle strade di Targa Florio .....

Alla fine ci siamo convinti che, effettivamente, sarebbe stato ingiusto non parlarne un pò, ed è questo che faremo, parlarne un pò, compatibilmente al materiale che, nel tempo, saremo nelle condizioni di
tirar fuori, magari anche grazie anche ai contibuti di tanti amici appassionati .....

Il 1978 segna una svolta decisiva per il Rally di Sicilia a cui viene integrata la Targa Florio, che per i tragici avvenimenti del 1977 non si svolge più sul circuito delle Madonie.
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Targa-Rally; è questa la nuova veste che la gloriosa Targa Florio assume per continuare il suo cammino intrapreso ben 72 anni orsono.
Quando Florio inventò la sua corsa, già allora, aveva intuito che il migliore banco di prova per le vetture fossero le strade siciliane e, in particolare, quelle strade delle Madonie capaci, con il loro caratteristico fondo e tracciato, di imprimere le maggiori sojlecitazioni ad ogni organo sia delle macchine che dei piloti in gara.
Ed il cavalier Florio si battè sempre perché, scenario della Targa, fossero solo le Madonie a lui tanto care da portarlo a rinnegare quelle edizioni della « sua » corsa svoltesi sul circuito della Favorita.

Vicio Aquila
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La Targa Florio continua il suo cammino, ricco di tappe gloriose ed indimenticabili. La corsa più vecchia del mondo, vera antologia automobilistica mondiale, che ha visto nelle sue strade i confronti più emozionanti tra le più importanti case automobilistiche ed i più celebrati piloti, si svolgerà ancora nelle tortuose strade delle Madonie, insostituibili banchi di prova e di agonismo. Non aveva senso infatti trasferire la corsa di Vincenzo Florio in pista, soltanto per assicurarle la continuità e togliendole le sue particolari caratteristiche, che l'hanno reso famosa in tutto il mondo.
La Targa, adeguandosi alle esigenze delle nuove regolamentazioni sportive internazionali, diventa rally e gli organizzatori dell'Automobile Club di Palermo l'hanno abbinata al rally di Sicilia giunto alla sua sesta edizione con parecchio successo, proprio perché continui nel suo tradizionale palcoscenico in veste rinnovata e dignitosa. La Commissione Sportiva Internazionale l'aveva privata dal 1974 del titolo mondiale e dal 1975 addirittura della validità internazionale, perché non rispettava le misure di sicurezza per i piloti e soprattutto per il pubblico e così la manifestazione non aveva riscosso il successo dei giorni migliori e non aveva più visto la partecipazione delle case e dei piloti più famosi. Cosf è maturata la saggia decisione di mantenere in vita la corsa, per non perdere questo primato di anzianità e di cambiarne formula per ridarle validità e quel titolo internazionale che giustamente le spetta.

Nino Vaccarella
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Nella sua lunghissima romantica storia la Targa Florio in ben sessanta delle sue sessantuno edizioni si è sempre svolta come « prova di velocità in circuito stradale », qualunque siano state dimensioni, lunghezza e caratteristiche dei tracciati di gara. L'unica eccezione a « prova di regolarità pura » risale al 1957, quando, per la soppressione delle corse su strada Vincenzo Florio si vide costretto ad optare per questa « formula di transizione » per non far perdere il primato di edizioni della corsa, che deteneva e detiene nel mondo, rispettoalla non meno, celebre « 500 Miglia di Indianapolis ».
L'anno successivo, però, Florio, grazie al suo tetragono carattere e alla sua figura di uomo superiore, che incuteva rispetto e riverenza, seppe dimostrare a Parigi, in sede FIA, come la sua Targa non fosse « corsa pericolosa ». La Targa era una « corsa lenta » perché su circuito stradale chiuso di tali caratteristiche che la differivano dalle altre prove su strada e non si poteva definire « pericolosa » come « mai » è stata, più di altre che lo erano, e lo sono effettivamente.
Cosi, la storia della più vecchia corsa del mondo continuava sempre come prova di velocità in circuito stradale chiuso, mantenendo fede ai concetti floriani.
Dopo sessanta edizioni di « velocità su strada in circuito chiuso » (anche il « Circuito della Favorita » era un tracciato stradale sia pure di piccole dimensioni), la Targa ora cambia formula e caratteristiche, così snaturandosi e trasformandosi.
Per quattro volte la corsa ebbe luogo, sul Circuito della Favorita e per sei volte sul percorso del « Giro di Sicilia », ma furono sempre prove di velocità di notevoli caratteristiche, spettacolari nel primo caso, altamente probatorie nel secondo.

Pino Fondi
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La Targa insomma, dopo aver conosciuto i fasti e il prestigio, del « mondiale marche » e dei piloti di primissimo piano fino all'ultima edizione iridata, quella del '73, era stata costretta a vivere, passivar mente una china discendente che aveva toccato il punto più basso proprio, con la sfortunata edizione dello scorso anno. Le ambizioni di tenere ancora in vita, con una formula per molti versi anacronistica, una corsa famosa nel mondo,si erano spente di schianto in una curva veloce dopo Buonfornello, macchiata emblematicamente di sangue e di benzina." Pur nel turbine delle polemiche e delle critiche comunque si è trovata la forza di guardare realisticamente avanti e di non fermarsi. Si è soprattutto trovato il coraggio di mandare in archivio una formula ormai improponibile come quella della velocità su strada (né c'era obiettivamente alternativa, visto che la CSAI non sembrava intenzionata a dare la propria autorizzazione sportiva cosi come le autorità amministrative quella di polizia) e di intraprendere la via del successo e di fresca attualità che, goda da un lato, di notevole popolarità da parte del pubblico, e dall'altra può vantare l'interesse e la partecipazione, dei grandi costruttori di automobili, le «Case», che profondono impegno non solo, economico per dimostrare la validità delle soluzioni tecniche adottate sulla produzione e, l'affidabilità dei loro modelli di serie, parenti strette delle vetture impiegate in corse. D'altra parte oggi il rally, insieme alla formula uno, è la specialità « top » dell'automobilismo agonistico.

Giulio Mangano
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Una vettura che vince, che arriva al traguardo, nel Rally di Sicilia - Targa Florio, è una pubblicità immediata e sicura per la Casa costruttrice.

Vincenzo Bajardi
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A nessuno, infatti, dei componenti il Consiglio direttivo dell'automobile Club di Palermo, tradizionale depositario del difficilissimo ed esaltante onere di organizzare la Targa Florio, era mai venuto in mente, neppure per un attimo, di redigere l'atto di morte della più vecchia e gloriosa corsa del mondo: si trattava, perciò, di trovare il modo migliore per imbrigliare le ragioni sentimentali e ideali entro i vincoli delle necessità pratiche ed organizzative stemperando la passione nella sicurezza, l'ardore nel rispetto delle regole, la tradizione nella realtà.
E la soluzione non poteva certamente consistere nel sottrarre la Targa Florio al suo irripetibile scenario naturale, alle sue strade, ai suoi monti al suo pubblico per consegnarla al grigio anello di cemento, circondato da tubi, di un autodromo: sarebbe stato un rimedio peggiore del male, una tradizione snaturata, una presenza devitalizzata; sarebbe stato un corpo già morto mantenuto in vita vegetativa ed illusoria in un conflitto senza speranza con la Parca fatale. Si imponeva un'idea e l'idea è venuta: La Targa Florio, anziana Signora dalla bellezza miracolosamente preservata dal tempo, avrebbe impalmato il giovane Rallye di Sicilia, il nuovo sarebbe stato innestato nel solco antico in una simbiosi nella quale il prestigioso passato dell'una si sarebbe fuso con la stimolante novità dell'altro.
Nino Sansone Presidente dell'Automobile Club di Palermo
Amici della Targa Florio

Bill Witcher

Amici della Targa Florio

Gallego Historic club

Amici della Targa Florio

Michael Keyser

Amici della Targa Florio

L'ultimo "Gattopardo"

Amici della Targa Florio

Amici della Targa Florio

Museo Vincenzo Florio

Amici della Targa Florio

I Piloti della Targa

Amici della Targa Florio

Thomas Horat

Amici della Targa Florio