Anche se dovremo far correre soltanto le 500 ha detto l'avv. Sansone, presidente dell'A.C. Palermo, poco prima della premiazione, svoltasi in una atmosfera molto allegra presso la sede del Club Mediterranée di Cefalù la Targa Florio non potrà che essere sempre questa, che si corre sul circuito delle Madonie, su queste nostre montagne, il pubblico stesso la vuole così. Farla disputare su una pista di un autodromo, sarebbe come snaturarla e non si potrebbe più chiamare Targa Florio . Con questa frase, l'avv. Sansone ha anche confermato che l'anno prossimo la gara, a dispetto di tutto, si farà l' 11 maggio. E si farà anche il possibile per riportarla a livello mondiale, malgrado il discorso sia ancora lungo e complicato. Resta comunque il fatto che i primi ad essere entusiasti della Targa sono proprio i piloti. « Non c'è prova — ha affermato il vincitore, Amilcare Ballestrieri che equivalga a questa. E' una gara dove c'è di tutto, il dritto, le curve, le salite, le discese, la folla, lo scenario ». Il pilota sanremese deve aver trascorso una delle giornate più belle della sua vita. La Sicilia gli ha portato fortuna. Prima aveva conquistato il pubblico dominando il rally, ora si è aggiudicato la Targa in compagnia del francese Larrousse. Proprio come era successo a Sandro Munari due anni fa. Ieri il campione non è stato favorito dalla buona sorte, ma ha fatto buon viso e cattivo gioco, e si è unito allegramente con Jean-Claude Andruet al « clan » della Lancia che festeggiava il successo di Ballestrieri e Larrousse con la Stratos. Cesare Florio, il direttore del reparto corse, era veramente commosso: « E' stata una bellissima prova ha dichiarato che conferma la qualità della nostra macchina e dei nostri piloti ». In verità questa Targa non ha soltanto confermato la supremazia della Stratos nelle gare stradali, ma ha anche messo in evidenza l'alto livello dell'automobilismo torinese che veramente è stato il grande protagonista della giornata. Della scuderia Torino-Corse sono Pianta e Pica, gli sfortunati conduttori della Lola-Ford Motul 3000 che così severamente ha impegnato la Lancia. A Pica e Pianta è rimasta solo la soddisfazione del giro più veloce, mentre invece Boeris e Soria hanno conquistato per la Nord-Ovest un brillantissimo terzo posto assoluto, ed il primo del gruppo Sport, classe 2000, con la Abarth Osella che è filata come un orologio. In più si deve registrare il magnifico piazzamento di Mussa e Galimberti con la nuova Grd-S/74, della Monzeglio, che si sono classificati quinti e primi della classe 1600 Sport. Ottimo anche il comportamento di Anastasio e « Gianfranco » sulla Chevron Ford 2000 con i colori della Torino Corse i quali, con il settimo posto hanno preceduto i compagni di squadra Fossati e Mola sulla Porsche Carrera. Infine Monticone e Coggiola, sempre sulla Porsche, per la Nord-Ovest sono stati decimi